In questo articolo entreremo più nel dettaglio del metodo Time & Place per insegnare una lingua, nel nostro caso l’inglese, ad un bambino.

Il metodo è molto semplice scegli un luogo o un orario con cui parlare la seconda lingua con tuo figlio, per esempio io ho iniziato il mio percorso di bilinguismo parlando 2 ore in inglese la mattina appena ci svegliavamo, oppure un’altra opzione potrebbe essere in camera dei bambini si parla solo la lingua che abbiamo scelto ecc.

L’importante è farlo nostro ovvero trovare un momento della giornata o un luogo in cui ci venga facile applicarlo, ovviamente dopo un primo periodo iniziale in cui affrontiamo lo scoglio di un cambiamento.

Ad esempio io la mattina sono più energetica, per questo ho deciso di concentrarmi sul bilinguismo in quell’orario, così ero meno motivata a lasciar perdere perché era un momento della giornata in cui il mio cervello era più attivo.

Rispondo ora ad alcune domande molto comuni:

A me non viene subito facile e spontaneo interagire con mio figlio in inglese, anche se è un neonato, come mai?

E’ normale non sia spontaneo all’inizio, devi creare un cambiamento alla tua routine quotidiana, per cui all’inizio potrebbe aiutarti usare un supporto tipo un libro da leggere o le canzoncine per costruirti il tuo vocabolario del Baby English, poi quando ti sentirai sicuro parlerai spontaneamente e potrai usare i supporti solo in alcuni momenti.

Quanto a lungo devo esporlo ad una seconda lingua per vedere i primi risultati?

Non c’è un tempo, ogni bambino ha i suoi modi e ritmi di apprendimento, sicuramente imparare una lingua è un progetto lungo in cui serve “Consistency” non dobbiamo pensarlo per qualche mese.

Questo è uno dei motivi per cui cerco sempre di trovare un modo che sia effettivamente fattibile per la famiglia nella quotidianità con i propri figli, perché se poi partiamo con un progetto troppo grosso il rischio di mollare per la stanchezza è alto, invece il nostro obiettivo è proprio quello di farlo diventare naturale.

Che livello di inglese devo avere?

Il livello che serve per partire cambia a seconda degli obbiettivi che ti poni per il tuo bambino, ad esempio se vuoi che tuo figlio parli con il British accent allora devi avere un livello molto alto e usare tanti strumenti di rimodulazione dell’accento sia per te che per lui, se invece desideri che tuo figlio sia in grado di parlare inglese e non debba fare la fatica che hai fatto tu ad impararlo da grande allora va bene anche un livello più basso.

Per chi invece ha un livello base parliamo di apprendere la lingua con il proprio figlio, ad esempio tutti i giorni decidiamo di guardare 15 minuti di TV in lingua inglese e poi ripetiamo assieme alcune parole, quest’esempio si riferisce a bambini che hanno più di due anni di vita, in questo modo passiamo a nostro figlio la passione per la lingua, il nostro desiderio e la nostra motivazione ad imparare una seconda lingua o l’amore per le lingue che abbiamo.

Io non sono madrelingua e ho paura di fare degli errori che poi resteranno nel tempo?

Per chi non è madrelingua consiglio proprio questo metodo Time&Place perché così non si va a perdere quella parte emotiva della relazione genitoriale che con il metodo OPOL (One person One language) si andrebbe un po’ a perdere se non abbiamo la fortuna di essere madrelingua in più di una lingua.

Sicuramente intraprendere un progetto del genere ci aiuta tanto a migliorare il nostro livello di inglese e a ridurre i nostri errori di pronuncia e di grammatica ma è inevitabile che qualcuno resti per cui come ho già detto avvaletevi di strumenti supportivi come canzoni, podcast, racconta storie, TV ecc.

La risposa è sempre soggettiva, il metodo Time&Place non è adatto in tutte le situazioni, valutate sempre quali altre opzioni avete a disposizione con il vostro budget di spesa, saper parlare una seconda lingua è sempre una risorsa ed è una grande fortuna per il futuro abbiamo realisticamente opzioni migliori per farlo? Facciamo le nostre valutazioni personali e sono sicura che prenderete la scelta migliore per i vostri figli.

(non madrelingua, importanza apprendimento precoce)

 

non esistono formule magiche

cambiamento passo dopo passo

rispettare il sonno del bambino

non andare troppo in stress

ascoltarlo e ascoltare anche noi stessi