Sono Sara Righetti e ho cresciuto le mie due figlie bilingue italiano e inglese, in questo articolo vi parlo un po’ della mia esperienza e di come imparare l’inglese in famiglia sia possibile anzi un’esperienza divertente per tutti.

La filosofia che c’è alle spalle di questo approccio è quello di crescere figli bilingue, qui parliamo di inglese ma si può applicare a qualsiasi lingua, in famiglie monolingue.

Questo metodo nasce in uno degli stati più poveri degli U.S. l’Arizona negli anni ’90 per contrastare la povertà educativa e poi si diffonde in tutto il mondo, adesso trova terreno fertile in Italia a causa del ridotto numero di ore d’inglese nella scuola pubblica e della scarsa presenza di madrelingua inglesi dopo Brexit.

 

1.

Come imparare l’inglese in famiglia associandolo a del tempo di qualità e non vivendolo come l’ennesima cosa da fare o compito da svolgere:

  • Trova una comunità English-Speaking: un gruppo di pari per tuo figlio con cui possa parlare inglese, ma allo stesso tempo delle amicizie per voi genitori che abbiano fatto la vostra stessa scelta, con cui condividere i risultati e confrontarsi quando si presentano delle criticità.
  • Mettersi in discussione in prima persona per insegnare l’inglese al proprio figlio: parlargli anche se non siamo madrelingua, ascoltare musica, guardare la Tv inglese o i cartoni in lingua originale, questi sono solo alcuni esempi ma ogni idea creativa è valida.
  • Esposizione quotidiana e continuativa nel tempo: è importante far diventare la seconda lingua parte della routine quotidiana, anche solo 5 minuti al giorno tutti i giorni portano risultati, naturalmente ci saranno dei momenti in cui saremo più stanchi e faremo meno e dei momenti in cui avremo più energie e ci potremo dedicare più a lungo al progetto ad esempio nei week end.

 

2.

Ma se non sono madrelingua come faccio a far imparare l’inglese a mio figlio? Naturalmente bisogna porsi degli obiettivi diversi, i madrelingua hanno il desiderio di passare anche la loro cultura d’origine e hanno una confidenza con la lingua che difficilmente una persona che ha imparato l’inglese da grande può avere.

Se il desiderio è che nostro figlio parli inglese e non abbia le difficoltà che abbiamo avuto noi ad impararlo da grandi, allora questo è l’approccio che fa per voi e non temete il bambino avrà una parlata migliore della vostra, basta usare degli strumenti di modulazione dell’accento.

Ad esempio la radio, la musica, la Tv ma anche i podcast, oppure i QR code dei libri in inglese dove si può ascoltare il libro letto da un madrelingua sono ottimi strumenti per rimodulare l’accento dei nostri figli e allo stesso tempo migliorare il nostro e ci danno la possibilità di  continuare il progetto di bilinguismo mentre noi abbiamo altre cose da fare.

 

3.

Per esempio potremmo costruire una routine del bilinguismo la sera, rientriamo in casa dopo la giornata di lavoro e ci prendiamo del tempo di qualità esclusivo per i nostri figli per giocare in lingua inglese con loro dopo una giornata lontani, poi gli facciamo guardare un po’ di tv in inglese mentre noi prepariamo la cena oppure ascoltare la musica o il racconta storie e così la nostra routine è fatta, l’importante è renderla vostra: piacevole, facile e naturale per tutti.

Spero di avervi dato esempi pratici per riuscire ad avviare il vostro progetto di bilinguismo in famiglia e di avermi motivato a farlo, non è un progetto semplice e immediato, ma d’altronde cosa lo è con i figli? Non voglio farvi preoccupare perché i risultati saranno sbalorditivi e vi daranno la forza e la voglia di continuare nonostante la stanchezza della quotidianità. Per qualsiasi dubbio scrivetemi nei commenti sarò felice di leggervi e rispondervi.